Chi sono...

Chi sono...
Mi chiamo Lara, amo la semplicità delle cose di ogni giorno e la compagnia delle amiche. Da sempre mi accompagna il mio lavoro a maglia ma mi piace dilettarmi anche con il ricamo, l'uncinetto, la cucina e tutto ciò che può rilassarmi e distogliermi dagli impegni. Mi piace il mio lavoro ma mi piace anche passare del tempo a casa per ritrovare la carica necessaria. Ringrazio tutte le persone che passeranno di qui e quelle che vorranno dirmi la loro opinione sui miei lavori saranno le benvenute. P.S. Dicono di me che il mio bicchiere è sempre mezzo pieno: mi piacerebbe riempire anche quello delle persone che lo vedono mezzo vuoto.

Lettori fissi

mercoledì 25 febbraio 2015

ATTIMI


Vi avevo promesso un post di attimi alla settimana, quindi sono già in ritardo, ma credo non sia molto importante.
 
Voglio raccontarvi di attimi di serenità vissuti via da casa,
 
tra le montagne dell’Alto Adige, dove mi piace passare qualche giorno ogni tanto, ogni anno,

per rilassarmi,
 

per staccare dagli impegni,
 
per godere di panorami fantastici,
 

per vedere particolari che mi affascinano,
 

per gustare ottimi piatti e
 

per tornare alle mie responsabilità come nuova, con tanta energia in più.

Tutto questo ve lo raccontano le mie semplici foto, scattate pensando anche a voi.

A presto.

Lara.

venerdì 20 febbraio 2015

COPERTINA BABY


Ci sono volte in cui finisco un lavoro ma non mi riesce come pensavo, magari accettabile, ma non come volevo.

Ci sono altre volte in cui il risultato non è quello desiderato perché è troppo semplice o perché volevo fosse più impegnativo.

Ci sono infine certe volte in cui quello che faccio mi soddisfa al cento per cento e sono molto contenta.

E’ il caso di questa copertina che ho sferruzzato per un bambino nato martedì, tre giorni fa, e che ho iniziato circa 20 giorni fa.
Avevo pensato a questa copertina molto tempo fa, quando avevo visto in un negozio qui vicino la lana che ho usato in quel verde bellissimo.

L’avevo immaginata con quel punto particolare che avevo scelto per un collo speciale e mi sono detta: “sarebbe bellissima”.

Non ho dovuto aspettare tanto per avere l’occasione giusta e così mi sono messa al lavoro.

Ho usato quasi mezzo chilo di lana, messa doppia, ed avevo sui ferri circa 100 maglie.

Alla fine misura 60 cm x 70 cm e credo vada bene per avvolgerci il piccolo senza che nessuna parte rimanga scoperta.
 

Ho avuto conferma della misura da Cinciarella, che ne ha fatte parecchie, di copertine, ed è esperta di questo.

Di questa coperta mi piace molto anche la consistenza, la morbidezza e nello stesso tempo il calore.
 

Infatti il filato è composto per la maggior parte di lana vergine merino (60%) e acrilico per il resto (40%). Si chiama Merino baby della Mondial.

Anche se queste giornate che si allungano sembrano mostrarci una bella primavera anticipata, questo piccolo bimbo avrà occasione per godere a lungo di questo tepore…. E ne sono contenta.

Alla prossima.

Lara.

martedì 17 febbraio 2015

CUORE


S. Valentino è ormai passato ed io quel giorno ero via con i miei figli e mio marito, ma questo ve lo racconterò. Intanto volevo raccontarvi che nella mia valigia, questa volta, avevo messo della tela a quadretti rossi e bianchi, un ago, il libretto delle istruzioni e la matassina di cotone che Milena del Violet mi aveva consigliato. 

Da tempo volevo provare a ricamare con il metodo broderie suisse e così finalmente l’ho fatto.
 

Un cuore è stato il mio primo lavoro, che mi è piaciuto un sacco, anche perché era proprio S. Valentino.

L’unica cosa che forse non era adatta era il tessuto, forse con quadretti troppo grandi, ma il risultato mi è piaciuto molto lo stesso.
 

Un piccolo lavoro di cui mi ricorderò sempre.

Alla prossima.

Lara.

venerdì 13 febbraio 2015

M'ILLUMINO DI MENO 5


Anche quest’anno è arrivato febbraio e insieme il momento da dedicare al risparmio energetico che abbiamo imparato a chiamare “M’illumino di meno”.

Negli anni scorsi ci siamo spesso incontrate con le bambine per organizzare una serata diversa di sensibilizzazione al problema della riduzione di spreco di energia.


Abbiamo giocato, chiacchierato e riflettuto su questo argomento importante, ma questa volta i nostri vari impegni non ci hanno permesso di ripeterci.

Mi sono limitata ad accendere due candele sul tavolo della cena e a proporre ai miei famigliari una cenetta poco luminosa.

L’altra azione che ho potuto fare è stata quella di coinvolgere i bambini a scuola e proporre anche a loro di cenare alla luce delle candele e soprattutto non accendere la televisione dopo la giornata scolastica ma sostituirla con un gioco che da tempo non veniva tirato fuori.

Per questa volta mi accontento sperando che qualche granello del messaggio possa germogliare e crescere per tutto l’anno fino…

alla prossima giornata del M’illumino di meno.

Lara

martedì 10 febbraio 2015

DETTAGLI


Qualche tempo fa, girovagando tra i blog delle amiche che seguo, avevo letto il racconto di Woody che aveva preso in mano la sua macchina da cucire e aveva riscoperto punti che non ricordava.
 
In un certo senso ho fatto un po’ la stessa cosa. Avevo comprato, ad una fiera, uno di quei cuscinetti contenenti noccioli di ciliegia che, se riscaldati semplicemente appoggiati sulla stufa, si possono mettere attorno al collo, scaldarsi il pancino o le mani e usarlo nei momenti invernali in cui si sente più freddo.

Il tessuto che li conteneva si era completamente lacerato ed era impossibile usarlo, ma non avevo ancora trovato il tempo di recuperarlo.

Finalmente l’altro giorno mi sono decisa: macchina da cucire (con cui ammetto di non essere molto brava), un pezzo di tessuto e tanta voglia di mettermi in gioco.

 
Ho cucito l’interno per fare il sacchetto, l’ho riempito con i noccioli, l’ho chiuso e l’ho cucito provando qualche punto che era tra l’elenco delle possibilità sulla macchina da cucire.

Mi sono poi divertita a ricamare a punti liberi, che detto semplicemente vuol dire “così come vengono”, alcuni cuori in colori giallo e arancione, per renderlo ancora più simpatico.



Un piccolo dettaglio che rende il cuscinetto unico e personale, per ricordare alle persone che lo usano che il caldo dei noccioli è come una coccola delicata.

Alla prossima.

Lara.

sabato 7 febbraio 2015

ATTIMI 3


Anche se ho avuto giornate piuttosto piene ed intense, sono riuscita a cogliere con la mia macchina fotografica alcuni momenti che meritano di essere tutti riuniti in un post dal titolo “ATTIMI”.

Attimi importanti sono tutti quelli per cui ci siamo prese un po’ di tempo per fare qualcosa di bello e questa regola mi sembra che sia stata presa alla lettera da mia figlia, che anche questa settimana si è messa il grembiule da cucina per fare questi dolcetti,
 
ed io ne ho preso uno da regalare a mio marito per una dolce pausa caffè,
 

ma poi la creatività di mia figlia ha preso di nuovo il sopravvento e ne è nata una ciotola profumatissima,
 

ho osservato i narcisi che da un giorno all’altro sono fioriti sulla finestra della mia cucina,
 

e intanto arriva il carnevale.

Pochi scatti che raccontano silenziosi quali sono stati i miei attimi negli ultimi giorni.

Alla prossima.

Lara.

domenica 1 febbraio 2015

VOLEVO....


Volevo…. fare un bel post sugli attimi di questa settimana…

volevo… dedicarmi ad altre cose divertenti in questo week-end,…

volevo… ricamare un piccolo merlo da postare nei giorni passati della merla,…

e la lista dei “volevo” è sempre lunghissima, quasi quanto quella dei “sono riuscita” o magari un po’ di più…

ma tra le altre cose…

volevo mettere un pon pon sul berretto che avevo fatto a mia figlia.

Ho pensato che ci volesse un gomitolo intero e così sono andata ad acquistarlo, con la convinzione che un bellissimo e grande pon pon avrebbe completato il lavoro.

Ho ritagliato da un cartone un bel cerchio perfetto, anzi due, ne ho disegnato e ritagliato uno leggermente più piccolo al centro e via… lana e lana e lana e ancora lana: tutto il gomitolo azzurro e ancora un bel po’ di giallo e verde…

 Ne è uscito un pon pon enorme, che una volta posizionato sul berretto pesava all’indietro e quasi lo faceva cadere.

Che fare?

Due occhietti, qualche pulisci-pipa colorato, un po’ di colla a caldo ed ecco uscirne un pupazzetto divertente…

 
Mia figlia si è messa ad assemblare i pezzi e alla fine era molto soddisfatta del risultato, tanto che il giorno dopo ha voluto portare il suo nuovo amico a scuola, senza naturalmente che alcuno conoscesse la sua storia.

 
Mi diverte pensare all’errore di calcolo che ho commesso ed ora so che per un berretto basta un pon pon molto più “vuoto”.

E’ proprio vero che “sbagliando s’impara”.


 

Alla prossima.

Lara.