giovedì 23 ottobre 2014

NUMERO TRE


Il numero che accompagna questo post è proprio il numero TRE.

TRE infatti sono i giri all’uncinetto che ho fatto intorno al tessuto per abbellirlo e regalarlo a qualcuno che festeggiava il proprio anniversario;
 
TRE sono gli anni di matrimonio da festeggiare;


TRE i componenti della bella bella famigliola che potrà vederlo sopra qualche vetrina o mensola e…

TRE sono gli anni passati da quando avevo preparato il tessuto al momento in cui mi sono rimessa al lavoro.
 
So di essere molto lenta ma il motivo è che ci sono sempre così tante cose da fare e il tempo non è mai abbastanza.

In realtà, poi, è un lavoro semplice che mi è piaciuto fare e che mi ha dato soddisfazione.

Ho copiato lo schema da una foto di Pinterest, il numero 612, ma l’ho ridotto a tre giri.
 

Che dire? Potrei promettere a me stessa di rifare lo schema in qualche altro bordo di finitura, ma so già quanto questo tipo di promessa sia inutile, vista la mia continua voglia di cambiare modello e lavoro.

Ora mi sto occupando, tra un ritaglio di tempo e l’altro, di un altro lavoro all’uncinetto e di uno a maglia… chissà quale finirò per primo?!?!?
 

Nell’attesa vi chiedo un vostro giudizio sul bordino e vi ringrazio in anticipo.

Alla prossima.

Lara.

 

sabato 18 ottobre 2014

AUTUNNO


Anche se le temperature sono ancora estive, si sente che l’autunno sta arrivando. Le foglie cominciano a colorarsi regalando tonalità che vanno dal giallo al rosso, al marrone, all’arancione e persino in qualche caso al viola, l’aria al mattino e alla sera è più fresca e non capiamo se dobbiamo mettere la giacca o può bastare un grosso golf di lana morbida. La stufa è accesa ma non a ritmi molto intensi, solo per tenere la temperatura in casa. Ma tutte queste cose già le sapete, non c’è nulla di nuovo che non abbiate già scritto. Forse però non tutte conoscete la storia dei nostri castagni che da qualche tempo si sono ammalati. Un verme particolare ha colpito molte piante quasi secolari che sopra il paese ogni anno regalavano castagne di grande qualità, i marroni, lasciando cadere copiosi i ricci colorati perché la gente potesse raccoglierli.

Ricordo che anni fa mio suocero e poi mio marito, in questo periodo, rimanevano nel prato dove si trovano le piante tutto il giorno, a pulire dove cadevano i ricci, ad ammucchiare la foglia secca, a raccogliere le castagne che la sera portavano a casa soddisfatti.
 

Spesso, quando tornavo dal lavoro, andavo anch’io con i bambini a raccogliere le castagne per farli correre e giocare sentendo in faccia l’aria autunnale e il sole caldo, a volte, o con l’ombrello l’acqua che ci batteva sopra, altre volte.

Arrivati a casa si facevano asciugare e poi si sceglievano, togliendo quelle che per qualche motivo i biscetti avevano scelto per entrare nel frutto e mangiarselo.
La nonna, poi, preparava spesso un dolce di marroni e cioccolato, di cui mi farò dare la ricetta presto per offrirla anche a voi.

Ora, però, le piante hanno subito l’attacco dei vermetti e in poco tempo il raccolto di marroni è sparito. In collaborazione con tutti gli altri proprietari di piante così antiche e generose, sono state curate tagliando molti rami secchi che ormai erano improduttivi. Essendo però molto alte, il lavoro è stato fatto da persone esperte che con esperienza e sicurezza si sono arrampicate ed hanno tagliato le parti malate.

Ora sembra che i nostri castagni stiano meglio, anche se come ogni malato avranno bisogno di un po’ di tempo per il recupero.

Intanto ci hanno comunque regalato alcune castagne, da finire in poche sere, che sembrano di qualità e che profumeranno la casa quando saranno in forno nelle prossime giornate…
 

Alla prossima.

Lara

 

 

venerdì 10 ottobre 2014

PASTICCI...


Mi sono accorta di averne fatti molti, quest’anno di pasticci. Pasticci oggi chiamo gli errori che ho fatto nel ricordare, o meglio dimenticare, diverse date importanti. Ho dimenticato il compleanno del blog, ho scordato la data del giorno in cui ho cominciato a scrivere, ma soprattutto non ho tenuto a mente i compleanni di alcune mie amiche. In realtà non li ho dimenticati completamente, magari ci ho pensato una settimana prima, ma ero troppo in anticipo, oppure mi veniva in mente qualche giorno dopo, ma era ormai passato e così nessuna di loro ha ricevuto né i miei auguri, né il mio regalo. Poi, ad un certo punto mi sono accorta di queste dimenticanze ed ho cominciato a pensare ad altre amiche, cioè quelle che compiono gli anni nella seconda metà dell’anno.
 

Volevo fare per ognuna di loro un oggetto fatto a mano, ma solo una, per il momento, riceverà qualcosa di speciale.
 

Eccomi allora a mostrarvi questo collo che l’interessata riceverà domani.
 
Per farlo ho messo sui ferri 36 punti ed ho creato delle coste con dei gettati all’interno fino ad una lunghezza di circa 50 centimetri. Il numero utile per fare tutte le coste regolari è però 39 punti e così lavoreremo su quelli.
 

Così:

1° giro: 3 dir.- 3 rov. (continuare così fino alla fine della riga)

2°giro e tutti i ferri pari: lavorare i punti come si presentano tranne i primi e gli ultimi 3 punti che ho fatto tutti diritti.

3°giro: 3 dir.- 3 rov.- 1 gettato- 3 punti insieme a diritto(prendo un punto e lo lascio in sospeso sul ferro, faccio due insieme a diritto, faccio passare il punto fermo sopra i due fatti insieme.)- 1 gettato- 3 rov.- ripartire dall’inizio.

5°giro: lavorare i punti come li trovate.

Tutto qui: è un punto facile, veloce e d’effetto.
 

Il filato è l’unione di un filo bianco di lana al 70 per cento e un filo metallizzato e dorato. L’effetto mi sembra buono e sarà prontissimo nel caso il freddo arrivi improvviso, per tenere al caldo collo e gola quando la mia amica andrà al lavoro.
 

Se vi state chiedendo cosa farò per le altre amiche di cui avevo dimenticato il compleanno vi rispondo sinceramente che spero di riuscire a fare qualcosa per loro a Natale… Intanto questo pacchetto è pronto per essere consegnato.
 

Alla prossima.

Lara

giovedì 2 ottobre 2014

ORECCHINI ... ANCORA!


Uno degli oggetti ( anzi due) che avevo messo da parte per finirli (mancava solo il gancetto) erano questi orecchini con filo lurex, molto semplici ma che mi sembrano comunque d’effetto.
 

Ho pensato che l’oro vicino a questo rosso intenso potesse dare buona luce a questi orecchini-gioiello, che ho fatto con semplici punti bassi e catenelle.

Ho pensato di regalarli ad una persona speciale, che proprio oggi avrà un bel riconoscimento per un suo lavoro.

Spero tanto che le piacciano e che qualche volta li indossi per ricordare questo momento.
 

A presto.

Lara

domenica 28 settembre 2014

OGGI


Oggi mi capita proprio questo: è passata un’altra settimana ed io non ho finito niente di hand-made in questi giorni. Come ho detto ieri a qualcuno che me l’ha chiesto, in realtà ho in ballo molte cose da terminare e poco tempo per farlo. Se ce la farò presto, vi mostrerò il mio bordo per la tenda all’uncinetto, o il bordino di un centrotavola rettangolare per due persone che presto festeggeranno un anniversario, o gli orecchini che devo solo confezionare, oppure i due poncho e il collo che ho promesso alle amiche di mia figlia… ma preferisco farlo quando saranno finiti e pronti da indossare.
 

Così, per non lasciarvi arrivare sulla pagina del mio blog e pensare: “niente di nuovo” vi mostrerò una copertina da bimbo o bimba che ho recuperato da un po’ di tempo. Era stata regalata a mia sorella da una sua amica, tra alcune cose che aveva scartato, ma anche se la mia piccola non la usava più mi dispiaceva non riutilizzare quella copertina. L’ho lavata con cura e l’ho conservata: a volte la trovo in fondo al letto della mia piccola, piegata come se l’avesse usata. Mi piace pensare che qualche mamma o qualche zia o qualche nonna abbia lavorato quei semplici quadrati di maglia per poi ricamarla con tanti fiori coloratissimi, a punti liberi, così come le venivano in mente.
Il bordo di finitura è fatto all'uncinetto, in modo semplice ma divertente.
 

Spero possa essere di spunto per qualcuno che sta cercando un bel lavoro da fare per un bimbo speciale… la metterò anche nella pagina delle CO-PER-TE e vi aspetto numerose…
 
E a voi è mai capitato di dover mettere un post su qualcosa “di riserva” perché non avete niente da mostrare e nessuna nuova foto?

Se me lo racconterete sarà molto bello non sentirsi sole con questo pensiero…

Alla prossima.

Lara

sabato 20 settembre 2014

PEZZI DI STORIA...


Leggendo un titolo come questo potreste aspettarvi qualche lezione o ragionamento che riguarda la storia, quella importante, che ha segnato con vicende e fatti il nostro presente. Niente di tutto questo: quello di cui vi parlo è un pezzo di storia che riguarda la mia famiglia.
Oltre ad essere legata ad essa, la storia in questione è legata anche alla mia grande passione per tutto ciò che è hand-made.
 
Questa volta le mani che hanno creato sono quelle della mamma di mia suocera, quindi nonna di mio marito. Faceva la sarta e lavorava anche per gli altri, ma trovava anche il tempo per creare qualcosa di speciale con uncinetto o ferri.
Il lavoro che vi voglio mostrare è questo copriletto bianco in cotone piuttosto sottile, formato da grandi piastrelle lavorate con quattro ferri e unite insieme con maestria.
 

Mi piace molto ed ogni volta che posso ammirarlo mi viene voglia di mettermi subito al lavoro per crearne uno così bello.

Vi state forse chiedendo come faccio ad averlo qui per fotografarlo? Certo, avrei potuto chiederlo per fare delle foto, ma l’occasione per cui è a casa mia è in realtà un’altra.
 

In questi giorni, infatti, nel nostro paese si partecipa alla sagra, con messa e processione come si fa in ogni parte d’Italia. Per l’occasione tutte le strade del paese vengono colorate e addobbate con nastri e addobbi nei due colori caratteristici, che sono il bianco e il rosso. Quest’anno, poi, si è cercato di riprendere una tradizione piuttosto antica, che è quella di esporre pezzi preziosi della propria dote vicino a rappresentazioni religiose.
 

Mia suocera mi ha raccontato che un tempo si delimitava proprio tutto il percorso con lenzuola e coperte bianche, ricamate, preziose, appese a fili che seguivano la strada e coprivano tutto il resto. Completavano il lavoro fiori, i più belli, petali lanciati a terra, e il tutto era molto sentito.

Dopo qualche dubbio, in quanto il mio tempo è sempre meno, ho pensato di partecipare all’iniziativa in questo modo.
 

Ho ripreso questo schema da punto croce su un grande foglio a quadretti, colorando le crocette con il colore rosso per far risaltare la madonnina con il suo bimbo e l’ho esposto su questa coperta in pizzo altrettanto preziosa.
A me piace molto, perché parla di me e perché la coperta all’uncinetto sulla quale l’ho appoggiata è quella che mia nonna mi aveva regalato perché desiderava che io la esponessi in occasioni simili.
 

Infatti, per lei, io l’ho messa per anni stesa sul mio poggiolo prima che i ragazzi della Pro Loco riprendessero questa idea.
Su un’altra finestra, naturalmente, ho appoggiato la coperta di mia suocera.
Nei prossimi giorni le sistemerò con cura e le riporrò per lasciare che possano raccontare altre storie, altre vicende…

Alla prossima.
Lara
 

venerdì 12 settembre 2014

QUESTA VOLTA...


 
Questa volta mi sembrava ci fosse qualcosa di diverso, intorno a quella casa, che avevo visto altre volte. Mi sembrava che quel legno che la copriva fosse scolpito, mi sembrava che i fiori fossero più belli.
 
 
Questa volta mi sembrava persino più curata, ma forse non era così, ed allora ho provato a fare qualche foto da condividere con voi…

 
E con questi scatti voglio salutare Laura, semplicemente dirle che qualsiasi scelta deve essere fatta nella certa consapevolezza che è quello che si vuole… ma lei questo lo sa.
 

Alla prossima.

Lara.