Chi sono...

Chi sono...
Mi chiamo Lara, amo la semplicità delle cose di ogni giorno e la compagnia delle amiche. Da sempre mi accompagna il mio lavoro a maglia ma mi piace dilettarmi anche con il ricamo, l'uncinetto, la cucina e tutto ciò che può rilassarmi e distogliermi dagli impegni. Mi piace il mio lavoro ma mi piace anche passare del tempo a casa per ritrovare la carica necessaria. Ringrazio tutte le persone che passeranno di qui e quelle che vorranno dirmi la loro opinione sui miei lavori saranno le benvenute. P.S. Dicono di me che il mio bicchiere è sempre mezzo pieno: mi piacerebbe riempire anche quello delle persone che lo vedono mezzo vuoto.

domenica 23 novembre 2014

PASSEGGIATA DOMENICALE


In questa domenica assolata di novembre abbiamo preferito fare una passeggiata in montagna anziché avventurarci tra le file di persone che hanno cominciato a frequentare i centri commerciali per anticipare i regali di Natale.
 

Poco sopra il paese siamo arrivati con la macchina ma poi abbiamo camminato un po’ mentre il sole ci scaldava ancora il viso e ci costringeva a strizzare gli occhi.

Abbiamo visto le foglie dei faggi non ancora cadute,
 

il muschio verde tra i sassi
 

e il panorama, il lago d’Idro da lassù.
 

Abbiamo anche mangiato qualcosa durante il nostro pic-nic autunnale e poi siamo ritornati a casa.

Un momento semplice, tranquillo e positivo, che ci ha fatto rilassare prima dell’inizio della settimana.

Alla prossima.

Lara.

 

giovedì 20 novembre 2014

BERRETTO PER I PRIMI FREDDI.


Finalmente riesco a trovare il tempo di fare un nuovo post e questo mi rilassa e mi regala sensazioni positive. Questo berretto l’ho fatto per mia figlia in due sere in cui il sonno si faceva sentire nonostante avessi una gran voglia di portare a termine il lavoro. Sono partita da un bordo a punto basso, molto fisso per permettergli di restare fermo e non lasciarsi andare.
 
Subito dopo ho proseguito con catenelle e punti alti che creavano un effetto un po’ bucherellato ma d’effetto.
 

Per questo ho ritenuto che fosse un berretto per i primi freddi, non per il freddo più intenso, che arriverà più avanti.
 

Ho usato un unico gomitolo di un filato della mondial, che mi hanno detto essere nuovo di quest’anno, che presenta ogni tanto un filo lurex molto simpatico e discreto e che si chiama Vip Lux.

E’ composto per il 52% di Lana Vergine Merino, per il 45% di acrilico e il rimanente 3% di poliestere.

Anche le piccole spiralette che ho messo al posto del pon-pon, in cima al baschetto, sono fatte direttamente con lo stesso filo, senza interrompere il lavoro.

Ho fermato i due fili, uno iniziale e uno finale e subito mia figlia l’ha indossato con orgoglio, per tutto il giorno.

In realtà una volta ero già arrivata in cima ma l’ho disfatto perché la parte in cui si alzava, per avvolgere la testa, era troppo basso.
 

Ora mi sembra un buon lavoro da indossare finché questi raggi di sole continuano a scaldare l’aria frizzante di queste giornate autunnali.

Alla prossima.

Lara.

domenica 9 novembre 2014

IL RITORNO.


Si può tornare da un viaggio, ma non sono partita o si può semplicemente tornare ad un minimo di tranquillità, cosa che in questo ultimo periodo mi è un po’ mancata a causa dei miei impegni. Ma ora si sta avvicinando anche la festa più bella dell’anno e vorrei proprio cominciare a riprendermi il mio tempo.
 
Intanto oggi vi racconto che anche la raccolta del granoturco è tornata come ogni anno ed ha riempito il mio solaio di bellissime pannocchie colorate che diventeranno fra qualche tempo farina per fare gustose polente gialle,” taranie”, “carbonere”, “di patate”, accompagnate da piatti di carne e verdure tipici della nostra zona…
 
Prima che questa pioggia bagnasse tutto, mio figlio, mio marito e due miei cognati sono riusciti in tempo a raccogliere tutte le pannocchie, a mano, rompendo e abbassando una alla volta le piante che erano diventate molto alte. Una volta ammucchiate è stato necessario “scartocciare” o in dialetto “scartosar” ogni pannocchia, cioè aprire le foglie all’indietro quando sono ben attaccate oppure staccandole quando sono rovinate. Quelle a cui sono rimaste attaccate le foglie sono state poi unite in “mazzi” e appese su lunghe corde per asciugare bene, le altre asciugheranno distese all’aria.
 
Fra qualche tempo la faremo macinare in un mulino a pietra molto vecchio, che lo fa come una volta, lasciando dentro la farina qualche residuo in più di semola e permettendole di rimanere più scura.
 
Infatti come potete vedere dalle foto il nostro granoturco è molto vario nei colori, risultato di sementi vecchie che mio suocero e mio marito hanno sempre conservato con cura.
 

Tutto qui, oggi foto e racconto di qualcosa che la natura ci ha regalato anche quest’anno, anzi stavolta di più per l’acqua abbondante…
 

Alla prossima.

Lara.

 

giovedì 23 ottobre 2014

NUMERO TRE


Il numero che accompagna questo post è proprio il numero TRE.

TRE infatti sono i giri all’uncinetto che ho fatto intorno al tessuto per abbellirlo e regalarlo a qualcuno che festeggiava il proprio anniversario;
 
TRE sono gli anni di matrimonio da festeggiare;


TRE i componenti della bella bella famigliola che potrà vederlo sopra qualche vetrina o mensola e…

TRE sono gli anni passati da quando avevo preparato il tessuto al momento in cui mi sono rimessa al lavoro.
 
So di essere molto lenta ma il motivo è che ci sono sempre così tante cose da fare e il tempo non è mai abbastanza.

In realtà, poi, è un lavoro semplice che mi è piaciuto fare e che mi ha dato soddisfazione.

Ho copiato lo schema da una foto di Pinterest, il numero 612, ma l’ho ridotto a tre giri.
 

Che dire? Potrei promettere a me stessa di rifare lo schema in qualche altro bordo di finitura, ma so già quanto questo tipo di promessa sia inutile, vista la mia continua voglia di cambiare modello e lavoro.

Ora mi sto occupando, tra un ritaglio di tempo e l’altro, di un altro lavoro all’uncinetto e di uno a maglia… chissà quale finirò per primo?!?!?
 

Nell’attesa vi chiedo un vostro giudizio sul bordino e vi ringrazio in anticipo.

Alla prossima.

Lara.

 

sabato 18 ottobre 2014

AUTUNNO


Anche se le temperature sono ancora estive, si sente che l’autunno sta arrivando. Le foglie cominciano a colorarsi regalando tonalità che vanno dal giallo al rosso, al marrone, all’arancione e persino in qualche caso al viola, l’aria al mattino e alla sera è più fresca e non capiamo se dobbiamo mettere la giacca o può bastare un grosso golf di lana morbida. La stufa è accesa ma non a ritmi molto intensi, solo per tenere la temperatura in casa. Ma tutte queste cose già le sapete, non c’è nulla di nuovo che non abbiate già scritto. Forse però non tutte conoscete la storia dei nostri castagni che da qualche tempo si sono ammalati. Un verme particolare ha colpito molte piante quasi secolari che sopra il paese ogni anno regalavano castagne di grande qualità, i marroni, lasciando cadere copiosi i ricci colorati perché la gente potesse raccoglierli.

Ricordo che anni fa mio suocero e poi mio marito, in questo periodo, rimanevano nel prato dove si trovano le piante tutto il giorno, a pulire dove cadevano i ricci, ad ammucchiare la foglia secca, a raccogliere le castagne che la sera portavano a casa soddisfatti.
 

Spesso, quando tornavo dal lavoro, andavo anch’io con i bambini a raccogliere le castagne per farli correre e giocare sentendo in faccia l’aria autunnale e il sole caldo, a volte, o con l’ombrello l’acqua che ci batteva sopra, altre volte.

Arrivati a casa si facevano asciugare e poi si sceglievano, togliendo quelle che per qualche motivo i biscetti avevano scelto per entrare nel frutto e mangiarselo.
La nonna, poi, preparava spesso un dolce di marroni e cioccolato, di cui mi farò dare la ricetta presto per offrirla anche a voi.

Ora, però, le piante hanno subito l’attacco dei vermetti e in poco tempo il raccolto di marroni è sparito. In collaborazione con tutti gli altri proprietari di piante così antiche e generose, sono state curate tagliando molti rami secchi che ormai erano improduttivi. Essendo però molto alte, il lavoro è stato fatto da persone esperte che con esperienza e sicurezza si sono arrampicate ed hanno tagliato le parti malate.

Ora sembra che i nostri castagni stiano meglio, anche se come ogni malato avranno bisogno di un po’ di tempo per il recupero.

Intanto ci hanno comunque regalato alcune castagne, da finire in poche sere, che sembrano di qualità e che profumeranno la casa quando saranno in forno nelle prossime giornate…
 

Alla prossima.

Lara

 

 

venerdì 10 ottobre 2014

PASTICCI...


Mi sono accorta di averne fatti molti, quest’anno di pasticci. Pasticci oggi chiamo gli errori che ho fatto nel ricordare, o meglio dimenticare, diverse date importanti. Ho dimenticato il compleanno del blog, ho scordato la data del giorno in cui ho cominciato a scrivere, ma soprattutto non ho tenuto a mente i compleanni di alcune mie amiche. In realtà non li ho dimenticati completamente, magari ci ho pensato una settimana prima, ma ero troppo in anticipo, oppure mi veniva in mente qualche giorno dopo, ma era ormai passato e così nessuna di loro ha ricevuto né i miei auguri, né il mio regalo. Poi, ad un certo punto mi sono accorta di queste dimenticanze ed ho cominciato a pensare ad altre amiche, cioè quelle che compiono gli anni nella seconda metà dell’anno.
 

Volevo fare per ognuna di loro un oggetto fatto a mano, ma solo una, per il momento, riceverà qualcosa di speciale.
 

Eccomi allora a mostrarvi questo collo che l’interessata riceverà domani.
 
Per farlo ho messo sui ferri 36 punti ed ho creato delle coste con dei gettati all’interno fino ad una lunghezza di circa 50 centimetri. Il numero utile per fare tutte le coste regolari è però 39 punti e così lavoreremo su quelli.
 

Così:

1° giro: 3 dir.- 3 rov. (continuare così fino alla fine della riga)

2°giro e tutti i ferri pari: lavorare i punti come si presentano tranne i primi e gli ultimi 3 punti che ho fatto tutti diritti.

3°giro: 3 dir.- 3 rov.- 1 gettato- 3 punti insieme a diritto(prendo un punto e lo lascio in sospeso sul ferro, faccio due insieme a diritto, faccio passare il punto fermo sopra i due fatti insieme.)- 1 gettato- 3 rov.- ripartire dall’inizio.

5°giro: lavorare i punti come li trovate.

Tutto qui: è un punto facile, veloce e d’effetto.
 

Il filato è l’unione di un filo bianco di lana al 70 per cento e un filo metallizzato e dorato. L’effetto mi sembra buono e sarà prontissimo nel caso il freddo arrivi improvviso, per tenere al caldo collo e gola quando la mia amica andrà al lavoro.
 

Se vi state chiedendo cosa farò per le altre amiche di cui avevo dimenticato il compleanno vi rispondo sinceramente che spero di riuscire a fare qualcosa per loro a Natale… Intanto questo pacchetto è pronto per essere consegnato.
 

Alla prossima.

Lara

giovedì 2 ottobre 2014

ORECCHINI ... ANCORA!


Uno degli oggetti ( anzi due) che avevo messo da parte per finirli (mancava solo il gancetto) erano questi orecchini con filo lurex, molto semplici ma che mi sembrano comunque d’effetto.
 

Ho pensato che l’oro vicino a questo rosso intenso potesse dare buona luce a questi orecchini-gioiello, che ho fatto con semplici punti bassi e catenelle.

Ho pensato di regalarli ad una persona speciale, che proprio oggi avrà un bel riconoscimento per un suo lavoro.

Spero tanto che le piacciano e che qualche volta li indossi per ricordare questo momento.
 

A presto.

Lara